SALENTO – C’è un nuovo sistema per frenare l’annoso problema dell’erosione costiera, che sta divorando lunghi tratti di incantevoli spiagge salentine: delle barriere modulari amovibili. Si montano quando è finita la stagione balneare e si smontano quando ricomincia. Ogni elemento assemblato pesa 10 chili ed è fatto di plastica con materiale riciclato al 56% e acciaio inox 316 (riutilizzabile). Quando il mare si alza, la sabbia è in sospensione, supera la barriera fatta di moduli, ma quando cerca di andare via, rallenta la velocità di reflusso e la sabbia si raccoglie all’interno della barriera. Quindi, con questo sistema, il mare non “inghiotte” più la sabbia, ma la riporta sulla spiaggia grazie ai “moduli”. I rilievi scientifici vengono fatti prima e dopo per far vedere i progressi fatti in assoluta trasparenza. Le barriere modulari (apposte con sezioni indipendenti di 8 metri l’una), se si verifica una mareggiata, si possono smontare e rimontare (per evitare il disallineamento) e hanno costi molto contenuti a carico dei privati che le installano. Per ora è un sistema provato solo da alcuni gestori di stabilimenti balneari privati e non dal pubblico.

I dati confermano i progressi fatti. Anche per la stagione 2024-2025 è stato reinstallato il sistema modulare antierosione a basso impatto ambientale presso il Lido San Giovanni di Gallipoli. “Si tratta del secondo anno consecutivo in cui questo tratto di litorale viene protetto con questi moduli, con risultati che possiamo ormai definire storici – spiega Giuseppe Tamburrano, ideatore del sistema dell’azienda “Teti Srl” (nome ispirato alla madre di Achille)– I rilievi comparativi tra le stagioni mostrano chiaramente una progressiva ricostruzione dell’arenile, dimostrando l’efficacia della nostra tecnologia nel contenere l’erosione costiera e favorire l’accumulo naturale dei sedimenti”.

