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DNSH: Cosa significa e perché è fondamentale nei progetti finanziati dal PNRR

Il principio DNSH (Do No Significant Harm, ovvero “non arrecare un danno significativo”) è stato introdotto a livello europeo con il Regolamento (UE) 2020/852 sulla tassonomia delle attività economiche ecosostenibili. Si tratta di un criterio cardine per l’accesso ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in quanto ogni investimento e riforma sostenuti dai fondi europei deve dimostrare di non compromettere in modo significativo nessuno dei sei obiettivi ambientali stabiliti dall’Unione Europea:

  1. Mitigazione dei cambiamenti climatici
  2. Adattamento ai cambiamenti climatici
  3. Uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine
  4. Transizione verso un’economia circolare
  5. Prevenzione e riduzione dell’inquinamento
  6. Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi

Secondo l’art. 17 del Regolamento 2020/852, un’attività economica arreca danno significativo quando ostacola uno qualsiasi degli obiettivi ambientali sopra elencati. Per i progetti finanziati dal PNRR, è obbligatorio dimostrare la conformità con il DNSH attraverso specifiche relazioni tecniche che analizzano le attività previste e i potenziali impatti.

Come si redige una relazione DNSH?

La redazione della relazione DNSH richiede:

  • Analisi tecnica delle lavorazioni previste
  • Individuazione dei materiali, tecnologie e processi impiegati
  • Verifica della coerenza con i criteri tecnici stabiliti dalla Commissione Europea
  • Eventuale adozione di misure compensative o alternative per mitigare gli impatti

Sono disponibili strumenti ufficiali di supporto, come le Linee guida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il documento di orientamento della Commissione Europea pubblicato nel 2021 (“Technical guidance on the application of ‘do no significant harm’ under the Recovery and Resilience Facility Regulation”).

Nel caso degli interventi edilizi e infrastrutturali, l’analisi deve riguardare anche l’efficienza energetica, la gestione dei rifiuti, l’uso di materiali a basso impatto ambientale, il ciclo di vita dell’opera e il mantenimento dell’integrità ecologica del sito.

Perché è importante?

La verifica DNSH è diventata un passaggio obbligato non solo per l’ottenimento dei fondi, ma anche per garantire la sostenibilità ambientale dei progetti. Essa rappresenta un’opportunità per ripensare le modalità progettuali e integrare criteri ambientali sin dalle fasi iniziali.

Il supporto dello studio IAAM

Lo studio IAAM – Ingegneria Architettura Ambiente offre consulenze specializzate per la redazione delle relazioni DNSH, accompagnando enti pubblici, imprese e professionisti nella verifica di conformità ambientale dei progetti finanziati. Grazie a un team multidisciplinare, lo studio garantisce un approccio rigoroso, aggiornato e coerente con la normativa vigente.